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VPN e Wi-Fi pubblico: come proteggerti

Il Wi-Fi gratuito di hotel, stazioni e bar è comodo, ma non sai chi lo gestisce. Ecco cosa può succedere, cosa fa una VPN e quali abitudini ti proteggono.

Guida: VPN e Wi-Fi pubblico

Della redazione di VPN Italiana ·

Perché il Wi-Fi pubblico è diverso da quello di casa

A casa sai chi ha la password e chi gestisce il router. In un hotel, su un treno o in un bar no. La rete può essere aperta, senza password, oppure avere una password scritta su un cartello e quindi nota a tutti. Chi è collegato alla stessa rete, in certi casi, può osservare il traffico che passa.

Oggi quasi tutti i siti usano HTTPS, che cifra i dati tra il browser e il sito. È una buona notizia: password e numeri della carta non viaggiano in chiaro. Ma HTTPS non protegge tutto. Chi controlla la rete vede comunque a quali siti ti colleghi, e alcune app sul telefono non cifrano bene i loro dati.

Il rischio più concreto non è il pirata da film, ma la rete falsa: qualcuno crea un Wi-Fi con un nome credibile, come quello dell'hotel o della stazione, e aspetta che le persone si colleghino.

Cosa può succedere su una rete aperta

Su una rete gestita male o creata apposta, chi la controlla può vedere i nomi dei siti visitati, provare a dirottarti su pagine false che imitano quelle vere, o inserire pubblicità e avvisi ingannevoli. Una pagina di accesso falsa può chiederti di inserire le credenziali di un account con la scusa di «attivare» il Wi-Fi.

Il Garante per la protezione dei dati personali ricorda spesso di fare attenzione alle reti pubbliche e di non inserire dati sensibili quando non si è sicuri della connessione. Sono consigli semplici, ma funzionano.

Nella maggior parte dei casi non succede nulla. Il punto è che non puoi saperlo prima, e una piccola abitudine evita il problema.

Il rischio cresce nei luoghi molto frequentati, dove tante persone si collegano alla stessa rete: aeroporti, grandi stazioni, centri commerciali, fiere e conferenze. Lì è più facile che una rete falsa passi inosservata, perché nessuno si stupisce di vedere molti nomi di Wi-Fi simili tra loro. Anche i telefoni che si collegano da soli a reti già usate in passato possono finire su una rete con lo stesso nome ma gestita da qualcun altro.

Cosa fa una VPN sul Wi-Fi pubblico

Con la VPN accesa, tutto il traffico del dispositivo passa in un tunnel cifrato fino al server del fornitore. Chi controlla il Wi-Fi vede solo dati illeggibili diretti a un server VPN: non sa quali siti apri e non può modificare le pagine che ricevi.

Questo vale anche per le app che non cifrano bene i loro dati, perché il tunnel le copre tutte. Per spiegare il meccanismo nel dettaglio abbiamo scritto una guida a parte su come funziona una VPN.

La VPN non sostituisce il buon senso: se inserisci la password su una pagina falsa, la consegni comunque a chi l'ha creata. E il fornitore della VPN prende il posto della rete nel vedere il traffico, per questo conta scegliere un servizio con un audit no-log recente.

Come impostarla prima di partire

Installa l'app a casa, con calma, e fai una prova. Poi attiva due opzioni che quasi tutti i servizi offrono. La prima è il kill switch, che blocca internet se la VPN si scollega. La seconda è la connessione automatica sulle reti non sicure: l'app si accende da sola quando il telefono si collega a un Wi-Fi che non conosce.

NordVPN sullo smartphone: l'app da preparare prima del viaggio
Schermata: nordvpn.com, ottobre 2026

Molti Wi-Fi di hotel e treni mostrano una pagina di accesso prima di darti internet. In quel caso collegati, accetta le condizioni sulla pagina, e solo dopo accendi la VPN. Se la VPN non si collega, prova a cambiare protocollo dalle impostazioni.

Controlla anche che l'app sia aggiornata prima di partire. Gli aggiornamenti portano spesso correzioni di sicurezza e nuovi server, e scaricarli sulla rete lenta di un hotel può richiedere molto tempo. Se usi un computer portatile, ricordati di installare la VPN anche lì e non solo sul telefono: è il dispositivo su cui di solito apri la posta di lavoro e i documenti più importanti.

Se viaggi con più dispositivi, controlla quanti ne permette l'abbonamento. Alcuni servizi danno connessioni illimitate, altri si fermano a cinque o dieci.

Wi-Fi in treno, in aereo e all'estero

Sui treni ad alta velocità e su molti voli il Wi-Fi è condiviso da centinaia di passeggeri e passa spesso per un collegamento satellitare o mobile. La connessione è lenta e cambia di continuo, quindi conviene scegliere un protocollo leggero come WireGuard e un server vicino. Se l'app si scollega spesso, il kill switch evita che i dati escano senza protezione nei momenti di passaggio.

All'estero valgono le stesse regole, con un'attenzione in più: in alcuni paesi le reti pubbliche filtrano certi siti o bloccano del tutto le VPN. Prima di partire informati sulle regole locali e scarica l'app quando sei ancora a casa, perché da lì potrebbe essere più difficile farlo. Se vuoi usare i servizi italiani durante il viaggio, scegli un server in Italia.

Su un aereo o su un treno all'estero può capitare che la VPN non si colleghi affatto, perché la rete di bordo blocca le connessioni cifrate verso l'esterno. In quel caso evita le operazioni delicate e rimandale a quando sei su una rete di cui ti fidi.

Ricorda anche il roaming: dentro l'Unione europea i dati mobili costano come a casa entro i limiti del tuo piano, quindi spesso sono un'alternativa comoda al Wi-Fi dell'hotel.

Abitudini utili anche con la VPN

Chiedi al personale il nome esatto della rete, invece di scegliere quello che sembra giusto. Disattiva la connessione automatica ai Wi-Fi aperti nelle impostazioni del telefono. Tieni aggiornati sistema e app, perché gli aggiornamenti chiudono falle note.

Per le operazioni più delicate, come la banca, usa la connessione dati del telefono se puoi: è più difficile da intercettare di un Wi-Fi aperto. Attiva la verifica in due passaggi sugli account importanti. L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale pubblica consigli pratici per cittadini che vale la pena leggere.

Con queste abitudini e una VPN accesa, il Wi-Fi pubblico diventa uno strumento comodo e non un rischio. Nella nostra classifica trovi i servizi messi a confronto con gli stessi criteri.

Da leggere

Domande frequenti

Il Wi-Fi pubblico è pericoloso?

Non sempre, ma non sai chi lo gestisce. Su una rete aperta o falsa qualcuno può vedere i siti che visiti o mostrarti pagine false.

Con HTTPS serve ancora una VPN?

HTTPS cifra i dati tra browser e sito, ma chi gestisce la rete vede comunque quali siti apri. La VPN copre tutto il traffico, anche quello delle app.

Quando accendo la VPN in hotel?

Dopo aver accettato la pagina di accesso del Wi-Fi. Prima di quel passo la VPN spesso non riesce a collegarsi.

La VPN mi protegge da una pagina falsa?

Non del tutto. Impedisce a chi controlla la rete di modificare le pagine, ma se inserisci la password su un sito falso la consegni comunque.

Meglio il Wi-Fi pubblico o i dati mobili?

Per banca e acquisti i dati mobili sono di solito più sicuri. Sul Wi-Fi pubblico tieni accesa la VPN.