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Cos'è una VPN e come funziona

Una VPN crea un collegamento protetto tra il tuo dispositivo e un server lontano. Qui spieghiamo in parole semplici cosa fa, cosa non fa e quando conviene usarla.

Guida: cos'è una VPN e come funziona

Della redazione di VPN Italiana ·

Cos'è una VPN in parole semplici

VPN sta per virtual private network, cioè rete privata virtuale. È un servizio che fa passare il tuo traffico internet dentro un collegamento cifrato fino a un server gestito dal fornitore. Da lì il traffico prosegue verso il sito che vuoi aprire. Il sito vede l'indirizzo del server, non il tuo. Il tuo operatore, invece, vede solo che sei collegato a un server VPN, ma non cosa fai dopo.

L'idea nasce nel mondo delle aziende: serviva a far lavorare i dipendenti da casa come se fossero in ufficio. Oggi la stessa tecnica viene venduta anche ai privati, sotto forma di app per telefono e computer. La voce di Wikipedia sulla rete privata virtuale racconta bene questa storia e le diverse forme che può prendere.

Per chi la usa a casa o in viaggio, una VPN fa tre cose: nasconde il tuo indirizzo IP ai siti, cifra i dati sulla rete locale e ti fa apparire in un altro paese, se scegli un server all'estero.

Come funziona il tunnel cifrato

Quando accendi l'app, il tuo dispositivo e il server si scambiano delle chiavi e aprono un canale cifrato, chiamato tunnel. Ogni dato che esce dal telefono viene chiuso in un pacchetto che solo il server sa aprire. Chi sta in mezzo, per esempio chi controlla il Wi-Fi di un bar, vede passare dati illeggibili.

Homepage di Proton VPN: l'app che apre il tunnel cifrato
Schermata: protonvpn.com, ottobre 2026

Arrivato al server, il pacchetto viene aperto e inviato al sito di destinazione. La risposta fa il giro al contrario: dal sito al server, dal server a te, di nuovo cifrata. Per questo una VPN rallenta sempre un po' la connessione: i dati fanno una strada più lunga e devono essere cifrati e decifrati. Con i server vicini il calo è spesso piccolo; con quelli dall'altra parte del mondo si sente di più. Nelle nostre recensioni riportiamo le misure dei tester indipendenti per ogni servizio.

Anche il server conta. Più persone sono collegate allo stesso server, più la velocità scende nelle ore di punta. I servizi grandi hanno migliaia di server in decine di paesi e spostano gli utenti in automatico verso quelli meno carichi. Per questo, se la connessione ti sembra lenta, spesso basta scegliere un'altra città o lasciare che l'app trovi il server più rapido.

Un dettaglio importante è il cosiddetto kill switch: se il tunnel cade, l'app blocca internet finché non si riconnette. Senza questa funzione, per qualche secondo il traffico potrebbe uscire senza protezione.

Cosa nasconde una VPN e cosa no

Una VPN nasconde il tuo indirizzo IP ai siti e il contenuto del traffico al tuo operatore e alla rete locale. È utile, ma non rende invisibili. Se accedi a Google, Facebook o al tuo conto in banca, quei servizi sanno comunque chi sei, perché ti sei identificato tu. Anche i cookie e l'impronta del browser restano: un sito può riconoscerti anche con un altro indirizzo IP.

C'è poi una questione di fiducia. Con la VPN, ciò che prima vedeva il tuo operatore lo può vedere il fornitore della VPN. Per questo contano la politica «no-log», cioè la promessa di non registrare cosa fai, e soprattutto gli audit indipendenti che la verificano. Nel nostro metodo l'audit pesa molto proprio per questo motivo.

Infine, una VPN non è un antivirus. Non blocca un file infetto scaricato di proposito e non ti protegge da un messaggio truffa. Alcuni servizi aggiungono filtri contro pubblicità e siti malevoli, ma è una funzione in più, non il cuore del prodotto.

Vale lo stesso per le VPN gratuite. Gestire server costa, e un servizio che non chiede soldi deve guadagnare in altro modo: a volte con la pubblicità, a volte con limiti di traffico, a volte con la raccolta di dati. Esistono piani gratuiti onesti, ma conviene leggere bene le condizioni prima di installarli.

I protocolli: WireGuard, OpenVPN e IKEv2

Il protocollo è la regola con cui il tunnel viene costruito. I più diffusi sono tre. WireGuard è il più recente: ha poco codice, si collega in fretta ed è di solito il più veloce. Molti servizi lo usano come scelta predefinita, a volte con un nome proprio, come NordLynx per NordVPN.

OpenVPN esiste da più di vent'anni ed è molto studiato. È un po' più lento, ma funziona quasi ovunque e passa bene anche nelle reti che bloccano altri protocolli. IKEv2 è comodo sul telefono, perché riprende subito il collegamento quando passi dal Wi-Fi ai dati mobili.

Per l'uso di tutti i giorni non serve scegliere a mano: l'impostazione automatica dell'app va bene. Conviene cambiare protocollo solo se una rete blocca la VPN o se la connessione è instabile.

Quando serve davvero una VPN in Italia

La situazione più comune è il Wi-Fi pubblico: hotel, stazioni, treni, aeroporti e bar. Su queste reti non sai chi le gestisce né chi è collegato con te, e la VPN chiude il traffico in un tunnel. Ne parliamo nella nostra guida sul Wi-Fi pubblico.

Un altro uso è il viaggio. Chi è all'estero può collegarsi a un server italiano per vedere i servizi della propria nazione. Le condizioni d'uso delle piattaforme di streaming però cambiano da servizio a servizio, e alcune bloccano gli indirizzi delle VPN: per questo nelle recensioni indichiamo cosa hanno verificato i tester.

C'è poi chi vuole solo più riservatezza, per non lasciare al proprio operatore la lista dei siti visitati. In Italia usare una VPN è legale. Resta vietato ciò che è vietato anche senza VPN, come scaricare contenuti protetti senza permesso.

Come scegliere una VPN

Guarda prima la sicurezza: un audit no-log recente fatto da una società esterna vale più di qualsiasi slogan. Poi controlla la velocità misurata da tester indipendenti, il numero di paesi con server, il prezzo reale dopo il primo periodo e i giorni per chiedere un rimborso.

Diffida delle offerte che sembrano troppo belle: molti servizi mostrano un prezzo mensile basso che vale solo con un piano di due anni pagato in anticipo. Leggi sempre quanto costa il rinnovo, e controlla quanti dispositivi puoi collegare con un solo abbonamento: per una famiglia fa una grande differenza. Nella nostra classifica trovi tutte queste voci per ogni VPN, con gli stessi criteri per tutte.

Da leggere

Domande frequenti

Cos'è una VPN in poche parole?

È un servizio che fa passare il tuo traffico internet in un collegamento cifrato fino a un server del fornitore. I siti vedono l'indirizzo del server, non il tuo.

Una VPN mi rende anonimo?

No. Nasconde il tuo indirizzo IP e cifra il traffico, ma se accedi a un account i servizi sanno comunque chi sei. Cookie e impronta del browser restano.

Una VPN rallenta internet?

Sempre un po', perché i dati fanno una strada più lunga e vengono cifrati. Con server vicini e il protocollo WireGuard il calo è di solito piccolo.

Usare una VPN è legale in Italia?

Sì. Resta vietato ciò che è vietato anche senza VPN, per esempio scaricare contenuti protetti senza permesso.

Quale protocollo devo scegliere?

Di solito va bene l'impostazione automatica dell'app. WireGuard è in genere il più veloce, OpenVPN il più compatibile, IKEv2 il più comodo sul telefono.